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L'
Associazione Cuochi Penisola Sorrentina nata nel 1972,
ha una storia più che trentennale costellata da numerosi
successi frutto dell'alta capacità e professionalità messe
in "campo" da camerieri, maitre e chefs, a quest'ultimi
erano affidate le fortune di quelle cucine, ove venivano
elaborati i menus qualificanti e particolari per ogni
complesso turistico e alberghiero, senza escludere, fra
questi, quelli relativi alla pura e semplice ristorazione
che sono valse la classificazione di Sorrento e la sua
Penisola a primi posti nelle guide internazionali. Ad
aumentare la "quotazione" culinaria sorrentina sono
entrati in gioco i "pasticcieri" grazie alle loro
invenzioni su tutte "le delizie al limone". L'associazione
Cuochi penisola sorrentina ha svolto, sempre, la sua
attività impegnandosi nelle iniziative della Federcuochi e
la sua vetta più apprezzata è stata la collaborazione del
2° Raduno Nazionale del "Collegium Cocorum" (1993) Nella
giornata che toccò a Sorrento fu dimostrato, oltre che la
propria capacità organizzativa come essa era inserita
nella struttura sociale del comprensorio.
La tradizione gastronomica Sorrentina
Sorrento ha
una storia che si perde nei secoli, diversi secoli prima
della nascita di Cristo; esisteva prima ancora che fosse
fondata a Roma. La sua forza economica era l'agricoltura e
l'attività marinara, nella prima si distingueva per la
produzione del vino e l'allevamento del bestiame: La carne
di vitella sorrentina era molto ricercata. il vino di
produzione locale (il Surrentinum) era molto famoso ed
oggetto di esportazione a Pompei e a Roma; secondo la
tradizione, era gustato in calici di una particolare
ceramica prodotta a Sorrento e di cui si trova notizia in
un epigramma di Macedonio di Tessalonica. Fino al secolo
scorso sulle tavole sorrentine era solito comparire una
"torta di noci al miele " ed ogni pranzo finiva con il
famoso "nocino". Fra i piatti più famosi della penisola il
Prof. Falcone ha indicato la "minestra maritata", la
"zuppa di fave", i "maccheroni" 'ncasciati" (incaciati) le
"pastiere pasquali", ed i "cannelloni".Ed oggi aggiungiamo
le famose "delizie al limone" ideate dal Cavalier
Carmine Marzuillo che per anni ha guidato la
associazione
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